LA VITA E’ UNA CHANCE: Não esperes que te caia do Céu

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Giornata grigia, umida e piovosa, come quasi tutte le giornate invernali qui a Lisbona.
Una pioggia sottile guidata dal vento bagna il mio viso
Un viso diverso, perso.



Sono a Miratejo e aspetto che il bus arrivi alla fermata
Nell’attesa mi guardo attorno: mi sento estraneo, fuori luogo
Avverto sulle mie spalle il peso della mia diversità e me ne sento osservato
”bo!?” – mi domando – “ma che ci faccio qua io!”
Smarrito, ascolto le voci dei passanti che dipingono la storia del mio presente con colori che non conosco ed emanano profumi che mai ho sentito prima… ecco un bus… leggo il numero …no, non è il mio.

Ritorno a me
Tento di nascondere il mio Ego dietro una sigaretta,
ma entrambi si consumano in fretta;
mi distolgo dai miei pensieri: “…infondo Oggi e solo un dí in piú di ieri”;
così provo a mixarli con un pezzo dei Radiohead
…but there is already a radio in my head!

Si proprio così, una fastidiosa radio Portoghese che come un reggae incessante, si infila nella mia testa, eppure ha un sound così orecchiabile, eppure…
sento in questi suoni qualcosa di famigliare di vicino…
Ogni frase della gente sembra una barra di un pezzo rap che ha come base solo chitarra e voce: è il Fado portoghese, colonna sonora di questo mio film

Quasi, inizio a capire quello che dicono, a volte non me ne accorgo ma pur non sapendo il significato di ogni parola, inizio a comprenderne il senso; riesco a seguire le conversazioni dei miei colleghi, concetti, preconcetti, i loro modi di fare, di scherzare, il loro modo di approcciarsi al lavoro, di approcciarsi alla Vita

É il nuovo, e fa sentire me estraneo a quel contesto, é il nuovo che investe tutti i miei sensi fino ad assuefarli… il nuovo
Ogni cellula del mio corpo sembra averlo giá intuito e freme per gridare rivoluzione nella mia mente, nel mio cuore…
bè le mie cellule saranno un pó partigiane :D ma, anch’io inizio ad essere stanco di questi miei pensieri provinciali, di questi stupidi dubbi, e sento giá il sapore della libertá… volto la mia testa e alzo gli occhi fino infondo alla via ma, il bus ancora non si vede.

All’improvviso
un’auto, con vetri oscurati si accosta proprio davanti a me, mi costringe a specchiarmi:
ora si che è davvero diverso quel viso
mi guardo e dico “prova a prendere tutto con un sorriso!”

Più in là, riflesso nel vetro:
il mio sguardo è rapito da un murales sulla parete alle mie spalle
L’auto riparte, mi volto per leggere:
La scritta dice “Não esperes que te caia do Céu…“
Non aspettare che ti cada dal cielo!

Non lasciare che i tuoi dubbi decidano per te: Sii la tua avventura
Perché la vita è una chance,
e dovrebbe, DEVE esserlo per tutti!

Dedicato a chi non sa lasciarsi andare e a tutti quelli che, a volte,
si sentono indecisi.

Fifth Edition

5While closing the 4th edition of Scriptamanent, after the final meeting in Izmir, we are already preparing the new call for the next edition of the project. Stay tuned!

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