Dziękuję Polska!!

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1.07.2012 ore 6:00 : è tutto pronto, si parte alla volta dell’aeroporto. Quello in aereo, però, rappresenta solo la prima parte del viaggio che ha come destinazione finale Bystrzyca Kłodzka, un comune polacco situato nel distretto di Kłodzko, nella bassa Slesia. Dopo aver fatto scalo a Zurigo ed essere giunta a Praga (che dista tre ore esatte con il treno da Bystrzyca Kłodzka) , mi dirigo alla stazione centrale dove – ahimè - iniziano già i problemi di comprensione a livello linguistico!!! Nonostante avessi seguito alla lettera le indicazioni fornitemisi dalla mia sending organization “Link Youth” di Altamura, mi ritrovo su un treno con destinazione diversa da Bystrzyca Kłodzka. Ma… niente panico, chiedo informazioni! Sarebbe stato più semplice, però, se qualcuno in quel treno parlasse in inglese e non solo ceco! Tramite l’aiuto del controllore dei biglietti, riesco a trovare una ragazza che mi spiega in maniera dettagliata cosa fare, ovvero : cambiare 5 treni nel giro di mezz’ora, con a carico 2 valige e una borsa. Semplice, no? Giungo finalmente a Bystrzyca Kłodzka dove Magda, la tutor , mi porta in quella che sarà la mia futura casa per un mese esatto. Intimorita dal conoscere nuove persone e anche un po’ frastornata dal viaggio che - a causa delle diverse peripezie - è durato un’intera giornata, ecco che spunta una ragazza turca che mi mostra la casa e la stanza che – purtroppo - condivideremo solo per qualche giorno in quanto il suo progetto stava per terminare. Alla domanda: Where are you from? , la mia risposta : Italy scaturisce commenti positivi da parte degli altri coinquilini, entrambi di nazionalità turca, che iniziano a raccontarmi in compagnia di un tè turco di ciò che hanno visitato in Italia e che amano il cosiddetto “bel paese”. In quel momento ho capito che avrei trascorso uno dei mesi più belli ed intensi della mia vita, in compagnia di persone simpatiche, umili, friendly e piene di qualità positive. Nonostante la stanchezza (mai rifiutare gli inviti!!) , mi dirigo insieme ai miei nuovi coinquilini verso il famosissimo office flat. Famosissimo perché è l’unico appartamento in cui è possibile accedere a internet e dove spesso ci si dirige per usufruire della connessione o, come in questo caso, per vedere la finale degli Europei 2012, in cui ho assistito insieme agli altri volontari alla sconfitta dell’Italia contro la Spagna.
Dopo questa lunga giornata inizia il mio percorso da volontaria.. Ho sempre sognato di fare un’esperienza di volontariato, soprattutto all’estero e quando mi è stata data l’opportunità di farlo, come si dice “ ho colto la palla al balzo!” .
Perché? Prima di tutto si tratta di un’esperienza di vita, conoscere nuove persone, nuove culture, dialogare con loro, condividere la stanza con ragazze di altri paesi e soprattutto religioni. Quando per la prima volta ho visto la ragazza turca senza velo - che indossava obbligatoriamente in presenza di ragazzi a causa della sua religione- mi è venuto spontaneo farle qualche domanda a proposito dei suoi usi e costumi e parlare del mio stile di vita, completamente diverso dal suo. Inoltre, si entra in contatto con la cultura del paese che ti “ospita”. Uscivo di casa alle 8:30 e vedevo il centro del paese pieno di gente . Tornavo a casa alle 16:00 dopo il lavoro e vedevo quel centro – che prima pullulava di gente- completamente vuoto!! In Polonia, infatti, le attività vanno – ad eccezione dei supermercati - dalle 7 del mattino alle 4 del pomeriggio, mentre in Italia dalle 9 del mattino alle 13, poi segue la pausa pranzo e si riprende il pomeriggio dalle 16:00 alle 20:30 su per giù. Per questo in Polonia dopo un’abbondante colazione si cena direttamente intorno alle 18:00. Questo mi differenziava dagli altri, in quanto non potevo mai rinunciare al mio sandwich che portavo sempre con me a lavoro e che mangiavo alla mia solita ora, intorno alle 13:00! Ma soprattutto si tratta di un’esperienza che ti permette di crescere e- come nel mio caso – uscire dal guscio, dal luogo sicuro (la famiglia) e diventare più responsabile ed indipendente; di non avere paura nelle situazioni “difficili” e di essere in grado di uscirne! Non avrei mai pensato di dovermi perdere in Repubblica Ceca e di riuscire a trovare la soluzione. Lo SVE è anche questo!!
Parliamo un po’ del lavoro di volontariato che ho svolto. Il tema del mio progetto è stato quello dell’ambiente : ogni mattina dal lunedì al venerdì ci dirigevamo nei dintorni di Bystrzyca Kłodzka per tagliare l’erba, raccogliere i rifiuti dai parchi e aiutare la comunità a vivere in modo migliore. I ragazzi principalmente tagliavano l’erba, in quanto i mezzi utilizzati richiedevano tanta forza; le ragazze, invece, raccoglievano i rifiuti. Alla fine di ogni giornata lavorativa, ci si riuniva per o dopo cena nei diversi appartamenti e, in compagnia di tè ( per i turchi contrari all’alcool) e di qualche birra per i restanti volontari provenienti da diversi paesi quali Romania, Ucraina, Belgio, Lettonia , Lituania, Francia, Islanda, Serbia, Repubblica Domenicana e India ,si condividevano pensieri, storie di vita e tutto ciò che si può dire quando si è in compagnia di tante persone provenienti da vari paesi del mondo! Da non dimenticare è la serata culturale nella quale ogni volontario proveniente da un paese diverso doveva preparare un prodotto tipico del proprio paese e poi spiegare in breve le fasi di preparazione. E mentre tutti si aspettavano che il piatto italiano fosse la famosissima pizza, ecco che li stupisco preparando i panzerotti, specialità pugliese. E, nonostante non avessi mai preparato i panzerotti in vita mia, fu il primo piatto che nel giro di 15 minuti era già vuoto!!
Sono passati otto mesi dalla mia esperienza di volontariato e la ricordo come se fosse oggi. Un mese è breve, passa in fretta, ma ti permette di consolidare amicizie durature nel tempo. Molti sono i volontari con cui rimango in contatto tutt’ora e che spero un giorno di rivedere!
31.07.2012 ore 7:50 : quando si sono chiuse le porte del treno diretto a Praga ho realizzato amaramente che tutto era finito….
Non mi resta che ringraziare la Polonia e questa esperienza di volontariato per avermi resa più indipendente, più sicura di me, ma anche e soprattutto per avermi offerto la possibilità di vivere un’esperienza indimenticabile!!
Quanti di voi desiderano la stessa cosa? Let’s be volunteer!

Fifth Edition

5While closing the 4th edition of Scriptamanent, after the final meeting in Izmir, we are already preparing the new call for the next edition of the project. Stay tuned!

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